Notizie di cronaca nelle Marche

Musica e danze per celebrare il Risorgimento. A quasi 150 anni di distanza da quello che viene ancora oggi considerato come uno dei momenti più esaltanti ed eroici della storia nazionale, il Comune di Falconara ha scelto un modo diverso ed originale per ricordare l'evento. Domenica 30 maggio la corte del Castello di Falconara Alta accoglierà un Gran Ballo Risorgimentale a cui prenderanno parte oltre 70 danzatori in abiti d'epoca. Elegantissime dame in crinolina e distinti cavalieri in frack saranno i protagonisti di un immaginario ballo organizzato nelle Marche pochi mesi prima della battaglia di Castelfidardo, del Plebiscito e dell'unione con il nuovo regno d'Italia. Una vera grande festa sociale, così com'era in uso nell'Ottocento, che però nasconde un aspetto segreto. Il ballo infatti è l'occasione che i patrioti (costretti al silenzio ed alla segretezza dal sempre più duro regime pontificio) creano appositamente per incontrarsi e diffondere le ultime attesissime informazioni, sulle battaglie, sull'impresa epica e recentissima del generale Garibaldi e sulle annessioni in corso nel nord e centro Italia. Fra valzer, quadriglie, marce, contraddanze e mazurke, dame e cavalieri si passeranno notizie e si racconteranno i fatti più salienti di quei mesi convulsi. La finzione che andrà in scena al Castello, però è molto vicina alla realtà, perché i gran balli sono, per tutto il XIX secolo, un momento di incontro e di relazione e negli anni della lotta risorgimentale diventano anche un luogo privilegiato, alla pari dei teatri, per la diffusione delle idee federali, unitarie e democratico-liberali.
“Parleremo del nostro passato – spiega l'assessore alla Cultura Stefania Signorini – senza scadere nella retorica, ma soprattutto evitando il freddo ed asettico confronto fra eruditi. Saremo in mezzo ai protagonisti di quelle vicende, insomma vivremo la storia”.
 

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Sono state ricevute in Comune dal sindaco Romano Carancini e dall'assessore allo Sport Alferio Canesin, le pallavoliste della A.D. Pallavolo Macerata che dopo aver conquistato a Jesi il titolo di campionesse regionali, vincendo una partita combattutissima contro la compagine di casa favorita dai pronostici della vigilia, nel fine settimana disputeranno a Padova la finale del Campionato italiano della categoria Under 14. Con loro in Municipio anche la presidente della società Maria Cristina Marega, l'allenatore Nicola Bacaloni e il vice allenatore Michele Carancini. Il sindaco si è complimentato con le atlete, con i dirigenti e gli allenatori per il brillante risultato ottenuto nel campionato regionale sottolineando l'importanza dei valori di unità dello sport e lo spirito di gruppo che contribuisce a rafforzare le doti sportive permettendo di raggiungere traguardi così ambiziosi. Carancini ha poi consegnato nelle mani di Camilla Clementoni, capitana della squadra, lo stendardo del Comune auspicando un ritorno in città da campionesse italiane. Questi i nomi delle pallavoliste maceratesi: Francesca Capitani, Cristiana Morresi, Virginia Urselli, Arianna Trasarti, Margherita Montecchiarini, Camilla Clementoni, Giulia Lattanzi, Sofia Marincioni, Romani Dafne, Agostina Bessone, Gaia Bellesi e Chiara Salvucci.
 

Nella foto: il gruppo della A.D. Pallavolo Macerata con il sindaco e l'assessore allo sport
 

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Martedì, 25 Maggio 2010 02:00

La Costituzione patto fondativo dello stato

Il “patto sociale e giuridico” alla base della nostra Costituzione repubblicana; perché furono compiute determinate scelte; come esse si sono originate e chi ne sono stati gli artefici. Sono stati questi gli argomenti trattati nell'Aula Magna dell'Università di Macerata in occasione dell'ultimo dei convegni organizzati dalla Provincia di Macerata nell'ambito dell'iniziativa “25 aprile-2 giugno – Dalla Liberazione alla Repubblica”. Il programma, che ha avuto il patrocinio del Ministero dell'Istruzione e dei due atenei maceratesi, ha inteso costituire un'occasione celebrativa, ma soprattutto di riflessione di queste due tappe fondamentali dello Stato italiano. Di fronte ad un pubblico di giovani studenti delle scuole superiori di Macerata, si sono confrontati tre costituzionalisti in un dibattito moderato da Serena Sileoni. Il professor Tommaso Edoardo Frosini, dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, si è soffermato sull'importanza di aver affidato al popolo italiano (e per la prima volta anche alle donne) la vera scelta costituente, ovvero la forma repubblicana piuttosto che quella monarchica. Questo, secondo il professor Frosini, fu il momento in cui la democrazia si manifestò in tutta la sua bellezza, sia in forma partecipata che rappresentativa. Il professor Erik Longo, dell'Università di Macerata, ha invece tracciato il profilo dei costituenti e dell'Assemblea costituente, valorizzando in particolare il significato positivo della parola “compromesso”, che consentì alle varie forze politiche di votare compatte la Costituzione. Il professor Andrea Simoncini, già docente a Macerata ed ora titolare della cattedra di Diritto costituzionale all'Università di Firenze, ha invece illustrato una delle novità più essenziali della democrazia repubblicana, ovvero l'introduzione di un organo di garanzia anche nei confronti della maggioranza, quale è la Corte costituzionale. L'incontro è stato introdotto dal presidente del Consiglio provinciale, Umberto Marcucci e dal pro-rettore dell'Università di Macerata, Luigi Lacchè.

Nelle foto: i professori Simoncini, Frosini, Longo con il presidente Marcucci, il prorettore Lacché e Serena Sileoni
 

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Suggestiva festa di fine anno dell'Istituto comprensivo Ugo Betti di Camerino lunedì 24 maggio al Centro culturale Benedetto XIII in località Colle Paradiso.
“Musica e Parole” il tema della serata che ha visto protagonisti i ragazzi delle scuole primarie Ugo Betti e Salvo D'Acquisto magistralmente diretti dal M° Vincenzo Pierluca che, attraverso i progetti orchestra e musica amica, è riuscito a mettere in piedi una vera e propria orchestra composta da oltre 160 orchestrali con in più circa 130 voci.
Coadiuvato dai collaboratori Martina Palmieri, Laura Rocchegiani, Romina Ferracuti e Sergio Misici il M° Pierluca ha presentato le voci delle classi prima e seconda e poi le varie sezioni dell'orchestra: flauti, chitarre, violini e percussioni
Un tripudio di musica e colori, uno spettacolo emozionante che ha messo in luce la bravura e l'impegno dei ragazzi e la competenza degli insegnanti.
Ospiti d'eccezione Elisabetta Conocchioli cha ha letto la poesia “La primavera” di Ugo Betti e alcuni componenti del complesso “Le Nuvole” con Andrea Passini che insieme a tutta l'orchestra hanno presentato brani di Battisti e De Andrè.
Il dirigente scolastico Vincenzo Scuri ha ringraziato il M° Pierluca per la sua grande dedizione e professionalità, le sue collaboratrici, le insegnanti dei due plessi, tutti i collaboratori scolastici e di segreteria e i genitori per il grande supporto che danno alla scuola. Il Prof. Scuri ha inoltre ricordato la partecipazione al progetto presentato all'inizio della manifestazione dal Ten. Vincenzo Giordano, Comandante del Guardia di Finanza di Camerino ma per l'occasione promoter dell'Associazione “Contro il cancro con amore” – Progetto “Noi per loro 2010” (reparto oculistico Ospedale Bambino Gesù di Roma) a cui saranno devolute le offerte raccolte in tale occasione e che a breve l'istituto consegnerà ad una scuola di Paganica in Abruzzo alcuni strumenti musicali acquistati grazie alle generosità di alunni e genitori.
L'assessore Enrico Pupilli del Comune di Camerino ha sottolineato il successo riscosso dallo spettacolo e si è complimentato con tutti coloro che hanno lavorato per realizzarlo e ha donato alla biblioteca della scuola dei volumi della Pinacoteca e Museo civici di Camerino.
Gran finale e ovazione in piedi da parte del numerosissimo pubblico presente per il bis de “Il pescatore”, Le Nuvole e l'Orchestra dell'Istituto Comprensivo Ugo Betti insieme.
 

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Lunedì, 24 Maggio 2010 02:00

Presentati ad Ancona i mondiali di volley

“Due nuovi, prestigiosi eventi si preparano a dare lustro alle Marche”. Così il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, nel presentare il match Italia-Cina di World League di pallavolo in programma il 13 giugno, alle ore 18, al Palarossini di Ancona e il Campionato mondiale assoluto che si disputerà dal 30 settembre al 2 ottobre, sempre nel capoluogo dorico.
Alla presentazione sono intervenuti anche il vicesindaco, assessore allo Sport del Comune di Ancona e presidente Fipav Marche (Federazione volley) Franco Brasili; il vicepresidente del Comitato mondiali volley, Andrea Pietroni; Flavio Falzetti, il calciatore impegnato con la sua associazione nell'attività di prevenzione e ricerca su leucemie e linfomi, e Damiano Tommasi, noto calciatore e primo sportivo italiano a giocare in Cina.
“Le Marche – ha spiegato Spacca – sempre più si confermano come location privilegiata per eventi sportivi, culturali, politico-istituzionali di livello nazionale ed internazionale, per la cui organizzazione la nostra regione si dimostra ogni volta assolutamente all'altezza. Oggi tocca allo sport offrire alle Marche una vetrina d'eccezione e la cosa ci riempie di soddisfazione. Le manifestazioni come i Mondiali di volley entrano a pieno diritto nella programmazione turistica regionale, perché proprio grazie ad essi e all'impegno che in questo senso il Coni Marche e le singole Federazioni svolgono, si possano prolungare a tutti i mesi dell'anno le stagioni turistiche nella nostra regione”.
“Di particolare significato – ha continuato Spacca - è l'evento di giugno con la partita di World League Italia-Cina: un match che cade in un anno particolarmente intenso per il rafforzamento dei rapporti tra le Marche e il Paese asiatico, dove la nostra regione è presente da diversi mesi con la mostra itinerante su Padre Matteo Ricci, dove la prossima settimana inaugureremo lo stand marchigiano all'Expo universale di Shanghai e dove le nostre aziende stanno intessendo proficue relazioni economiche. Anche attraverso la cultura in senso lato, in cui lo sport rientra a pieno titolo, è possibile rafforzare le relazioni internazionali come sta avvenendo con la Cina”.
“Sono passati 32 anni – ha ricordato Brasili – da quando Ancona ha ospitato per la prima volta il Campionato mondiale di volley. Un'impresa esserci riuscita per ben due volte. Tutta la città sarà coinvolta prima nell'evento del 13 giugno e poi a settembre”.
Accanto al valore sportivo degli eventi in programma c'è anche quello sociale e umano, abbinando agli incontri agonistici un incontro di calcio a fini benefici, in programma il 5 giugno, allo Stadio Dorico. A presentarlo sono stati Flavio Falzetti e Damiano Tommasi. Scenderanno in campo la Nazionale di Calcio dei Papaboys e la squadra Life Football Club Ritorno alla vita, in cui giocherà lo stesso Tommasi, per sostenere l'attività dell'Associazione Flavio Falzetti.
Per queste iniziative che coinvolgono lo sport, la cultura, l'imprenditoria, l'integrazione, è stato coniato lo slogan “Sport chiama…impresa. Le Marche? Mondiali!”. Il messaggio che richiama è stato consegnato simbolicamente dalla Federazione Pallavolo al presidente Spacca affinché lo affidi alla delegazione marchigiana in vista del prossimo viaggio a Shangai.


 

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“Studenti e cittadini: comprendere le Istituzioni”.
Questo il titolo dell'iniziativa nel corso della quale il Consiglio Comunale ha incontrato il Consiglio Comunale dei ragazzi in un doppio appuntamento, uno presso il teatro “Alida Pepa” della Scuola Media di Potenza Picena e l'altro presso la palestra della Scuola Media di Porto Potenza Picena.
Agli incontri erano presenti, oltre alle scolaresche, i loro insegnanti e i rispettivi Dirigenti Scolastici, il Sindaco Sergio Paolucci, il Presidente del Consiglio Comunale Enrico Caraceni, gli Assessori, alcuni Consiglieri e poi i due Sindaci dei ragazzi (Greta Rossini per il Consiglio Comunale di Potenza Picena e Maximiliano Nader per quello di Porto Potenza Picena) e i 12 membri del Consiglio Comunale dei ragazzi.
Agli interventi introduttivi del Sindaco Paolucci e del Presidente del Consiglio Comunale Enrico Caraceni, sono seguiti gli interventi dei ragazzi che hanno rivolto delle domande agli amministratori pubblici e hanno espresso alcune loro considerazioni sull'argomento trattato. In modo particolare si è posto l'accento sul tema della libertà, della democrazia e sull'importanza della Carta Costituzionale e della conoscenza della storia non solo come bagaglio di cultura personale ma anche per poter affrontare e interpretare meglio il presente.
Al termine degli incontri, ai quali i giovani hanno partecipato con interesse e coinvolgimento, il Sindaco e i Dirigeti Scolastici dei due istituti comprensivi del territorio hanno manifestato apprezzamento per la buona riuscita dell'iniziativa e per il riscontro in termini di interesse ricevuto dai giovani.

 

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Domenica, 23 Maggio 2010 02:00

Camilla 'conquista' la Corsa alla Spada

Una splendida giornata di sole, dopo tanta pioggia, ha fatto da cornice, a Camerino, alla 29à edizione della Corsa alla Spada, manifestazione che chiude i festeggiamenti in onore di S. Venanzio Martire, patrono della città ducale. Tanti gli spettatori che hanno assistito allo splendido corteo storico, con gli attori Marco Prosperi e Marina Limosani ad impersonare il duca e la duchessa Da Varano. Momento commovente è stato la comparsa di Camilla da Varano, la monaca clarissa che sarà santificata da Benedetto XVI il prossimo 17 ottobre, all'interno del corteo, nella rappresentazione dell'episodio nel quale il padre, Giulio Cesare, nonostante la sua originaria avversione, accetta la scelta della figlia. Per la cronaca la Spada è stata conquistata per il secondo anno consecutivo da Matteo Falsi, terziero di Sossanta, che ha preceduto, nell'ordine, Battista Vennera (Sossanta), Andre Grelloni (Di Mezzo) e Walter Federici (Muralto). Il palio è andato al terziero di Mezzo, al secondo posto il terziero di Muralto ed al terzo quello di Sossanta.

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Il neo assessore ai Beni e Attività Culturali della regione Marche Pietro Marcolini, su invito del prefetto di Macerata Vittorio Piscitelli, ha incontrato nei giorni scorsi l'arcivescovo di Camerino – San Severino Marche mons. Brugnaro. Nel corso dell'incontro l'assessore Marcolini ha ribadito l'impegno della regione per creare un motore di sviluppo che faccia leva su elementi concreti, quali i beni culturali ed il patrimonio artistico e religioso, gelosamente custoditi da secoli. Un ruolo strategico al riguardo lo giocano sicuramente le diocesi; anche Camerino attraverso l'ufficio dei beni culturali, diretto dall'architetto Luca Maria Cristini, sta concentrando le sue forze per mantenere e valorizzare le tante opere d'arte custodite nelle chiese e nel museo diocesano. La visita ha avuto un momento importante al Castello di Lanciano. Accompagnati dal presidente della Masogiba, professor Ettore Orsomando, gli ospiti hanno potuto osservare le bellezze del Castello e le meraviglie del parco. L'assessore Marcolini, maceratese doc, è rimasto particolarmente colpito dal contesto ambientale, ecologico, naturalistico, ricco di bio diversità floristica e zologica che circonda il castello, assicurando anche il suo diretto interessamento per la valorizzazione del sito. Anche il prefetto Piscitelli, che già ne conosceva le bellezze, ha incoraggiato l'assessore regionale a promuovere questi luoghi, in particolare il Castello, a suo dire prezioso scrigno di tesori. L'arcivescovo Brugnaro ha mostrato particolare soddisfazione per la visita dell'assessore Marcolini e del prefetto Piscitelli e, convinto sostenitore di tutte le bellezze del territorio, ha manifestato l'intento di porre in essere iniziative volte alla valorizzazione del Castello di Lanciano, vero punto di forza per il turismo locale.

 

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Una presenza vispa, giovanile, a dispetto dei suoi 87 anni, uno sguardo limpido e penetrante, una voce forte, un linguaggio semplice nella sua profondità, un'invidiabile chiarezza espositiva. Questi è il cardinale Albert Vanhoye, uno dei maggiori studiosi di esegesi biblica della Chiesa cattolica, che nella mattinata del 20 maggio ha incontrato, su invito dell'arcivescovo Brugnaro, i sacerdoti della diocesi di Camerino – San Severino Marche, proponendo due meditazioni sul tema “sacerdozio di Cristo nella lettera agli Ebrei”.

Eminenza, un tema molto importante nell'anno sacerdotale….
Certamente. La lettera agli Ebrei ci dà una sintesi di cristologia sacerdotale. Si può dire che è l'unico trattato di cristologia che si trova nel nuovo testamento. Questo libro della scrittura ci permette di approfondire il mistero di Cristo dal punto di vista sacerdotale. Dimostra che Cristo, che non poteva essere sacerdote secondo la mentalità ebraica non essendo della tribù di Levi, in realtà è diventato, in un senso tutto nuovo, sommo sacerdote eterno, perfetto, mediatore della nuova alleanza.

Lei è stato creato cardinale senza essere vescovo proprio in virtù dell'amicizia con Benedetto XVI.
La mia nomina si spiega perché sono stato segretario per sette anni della commissione biblica presieduta dall'allora cardinale Ratzinger. Quando poi è divenuto papa ha avuto la generosa idea di farmi cardinale per fare anche un omaggio alla commissione biblica.

In quest'ultimo periodo il santo padre sta difendendo la Chiesa dal male che la attanaglia dall'interno. Come mai?
Siamo purtroppo peccatori e sempre è necessaria la lotta contro il peccato. Cristo ci dà la grazia sufficiente, ma la debolezza umana è così profonda che molti cedono alle tentazioni. Si tratta di un gran male per la Chiesa, specialmente se a cedere alle tentazioni sono sacerdoti che, come dice san Pietro, dovrebbero essere i modelli del gregge. Il santo padre, comunque, va avanti con fiducia nel Signore, con coraggio ed anche con dolore, offrendo questo dolore in riparazione dei peccati. E allora tutto ridiventa positivo.

 

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